Il Giocoliere

il miglior modo per realizzare un sogno è quello di svegliarsi
lunedì, 23 novembre 2009


Chi mi suggerisce un rimedio all'insonnia?

Ormai sto raggiungendo livelli inaccettabili.
Prima delle 3 di notte non riesco più a dormire: posso anche tentare di andare a letto prima, ma il risultato è che sto per ore a muovermi nel letto.
Con 20mila pensieri per la testa, cose da organizzare, progetti e scadenze varie, appena mi ritrovo immerso nel silenzio e senza qualcosa da fare, improvvisamente tutto ciò mi assale e mi viene automatico ragionare, per portarmi avanti con questi compiti...
Quando ciò non avviene, ci pensa il neonato piangente del piano di sopra a minare ogni possibilità di un sonno tranquillo.
Questo si traduce poi in una pressoché impossibilità nello svegliarsi a un'ora decente, quando invece mi piacerebbe alzarmi prima per potermi dedicare a tutte le attività da svolgere di cui sopra... E' inutile, sono ormai decine le sveglie perite nell'impresa di riuscire ad alzarmi, ma devono ancora inventare quella che sia in grado di svegliarmi davvero: o non le sento, o le spengo automaticamente senza neanche rendermene conto, oppure le spengo coscientemente per poi riadagiarmi sul letto "solo per 1 minutino" che ovviamente si trasforma in 2 ore.
Le ho provate tutte: dalle pecore ai rilassamenti da corso teatrale, ma nulla è riuscito a impedire lo spostamento del mio jet-lag di 3-4 ore avanti rispetto al resto dell'umanità.
postato da Deboroh alle ore 14:27 | link | commenti (5)
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martedì, 17 novembre 2009


L'estate passava felice per la cicala, che si godeva il sole sulle foglie degli alberi e cantava, cantava, cantava. Nel frattempo, la formica faticava tutto il giorno mettendo da parte provviste per la stagione fredda.
Arrivò l'inverno e la cicala si ritrovò al freddo e affamata; bussò così alla porta della formica per chiederle ospitalità e un po' di cibo.
Non la trovò; la formica infatti era partita: vendendo tutte le sue provviste aveva organizzato un meraviglioso tour musicale che girò per tutta la campagna, realizzando concerti meravigliosi che conquistarono fan di tutte le specie animali.

Boh, ho sempre trovato che la cicala fosse quella che si sapeva godere la vita, ma ora non più.
postato da Deboroh alle ore 20:57 | link | commenti (1)
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mercoledì, 11 novembre 2009

Due giorni fa mia madre ha compiuto 60 anni!

Oggi ha fatto la festa in ufficio per salutare le colleghe, dato che ora è in pensione!

Da domani potrà stare casa tutti i giorni 24 ore su 24!

Non so proprio come trattenere il mio entusiasmo!

postato da Deboroh alle ore 21:09 | link | commenti (3)
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venerdì, 06 novembre 2009



Luccacomics è sempre stato un punto fisso nel mio calendario annuale. Come Luccacomics credo ci siano solamente Workimprogress (il raduno nazionale di improvvisatori teatrali) a inizio gennaio e il Future Film Festival a metà/fine gennaio, eventi imprescindibili dai quali non mi smuoverebbe neanche una pioggia di tortellini o il ritorno sulla Terra di Gigi Sabani.

E invece quest'anno me la sono fatta "smorzare" da uno spettacolo d'improvvisazione teatrale venerdì sera (tra l'altro andato bene e nel quale mi sono divertita, quindi nessun rimorso), al fronte del quale ho passato alla fiera del fumetto lucchese "solo" due giorni rispetto ai canonici 3-4 giorni ai quali ormai mi ero abituato.
Questo, unito al fatto di aver sacrificato un po' di tempo per il ruolo di redattore di Comicus, andando a conferenze, scrivendo articoli e contrattando interviste, mi ha dato l'impressione di aver vissuoto una "Luccacomics Light" anche se la quantità di fumetti/DVD con cui sono tornato a casa è soddisfacente e alcune esperienze vissute in fiera sono state sicuramente speciali.

- L'evento BollOrtolani, uno spettacolo nel quale Stefano Bollani e Leo Ortolani (tutto elegante col suo bel frac!) si sono alternati al pianoforte e alla tavola da disegno, facendo uno spettacolo di improvvisazione (uao!) suggestionandosi reciprocamente e seguendo le indicazioni richieste al pubblico. E il risultato è stato davvero divertente, tra i puffi, un prontosauro, un pianista pedissehuo, un mammhut rivelatosi un procione, Goldrake, il gong dei monaci tibetani e alcuni spettatori uccisi dal lancio di un pennarello.

- L'Evento One Piece, al quale sono riuscito ad entrare solo grazie al pass Comicus, piazzandomi tra l'altro in seconda fila dietro al tizio della Toei, con cui ho pure chiacchierato un po' prima dell'inizio. Emozionante in sè per la celebrazione del decennale della serie, ripercorrere i dieci anni del cartone guardando lo showreel in quell'Auditorium con tutti quei fan e i responsabili della Toei mi ha fatto venire la pelle d'oca.
E poi i primi 10 minuti di "One Piece: Strong World" in anteprima mondiale, che ha tutte le carte in regola per essere un Signor Film.

- La possibilità di incontrare autori e scambiarci quattro parole (dalle domande pertinenti sui loro lavori al cazzeggio più assurdo) è qualcosa di impagabile, qualcosa che per tutto l'anno sembrerebbe assurdo, ma a Lucca è un evento pressoché naturale. Passeggi per le viuzze della città e incontri qualcuno, agli stand avviene ancor più di frequente e per di più puoi ammirarli all'opera mentre creano opere d'arte davanti ai tuoi occhi.
Sicuramente quest'anno i due capolavori supremi sono i due cross-over Ortolani/Manara e Ortolani/Kovalic riusciti ad ottenere proprio per il Rat-Man Fans Club; tra un mesetto proveremo a metterli in vendita per comprare una Mucca che Dorme a chi non ce l'ha, dopo essere riusciti l'anno scorso a far del Bene con una capretta.

- Oltre al bottino procurato autonomamente, dagli editori è arrivato un bel pacco di fumetti da recensire per Comicus, quindi per un bel po' di tempo non potrò lamentarmi di essere senza roba da leggere.
In realtà non potevo farlo neanche prima, dato che ho fumetti da leggere e DVD da guardare che risalgono a Luccacomics 2005.
Ma ce la farò, un giorno ce la farò a mettermi in pari.
Non so come, ma troverò il modo di farcela.
postato da Deboroh alle ore 18:13 | link | commenti (3)
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domenica, 18 ottobre 2009

Il successo non è fama, gloria, denaro.
Il successo è la possibilità di poterti svegliare la mattina e andare a fare ciò che ti diverte, ti fa stare bene, ti fa sentire vivo. Poter vivere con persone speciali, collaborando con loro per creare qualcosa di unico.
Riuscire a vivere ogni giornata con felicità, affrontando anche i momenti più duri trainato dall'entusiasmo.
Avere le energie per rialzarsi e guardare indietro con un sorriso il te stesso che arrancava al suolo.
Non lucine sbriluccicanti, ma la soddisfazione personale per la riuscita di qualcosa che ha richiesto una lunga e faticosa preparazione.


Non so se posso vincere, ma non voglio sprecarmi.
postato da Deboroh alle ore 14:17 | link | commenti (1)
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lunedì, 05 ottobre 2009

Siamo noi ad essere entrati su Facebook, o è Facebook ad essere entrato in noi?

Ormai le nostre vite sono mosse da esso, non averlo ormai è come non avere la televisione o un indirizzo e-mail, se qualcuno dice di non avere Facebook inevitabilmente ottiene di rimando un'occhiata storta di disprezzo misto a compassione.
Sì, lo so, sto scrivendo un post sul tema Facebook, questo non migliora la situazione.

Una volta per fare gli auguri di compleanno a qualcuno di lontano si mandava il canonico messaggino di auguri col cellulare, ora si scrive qualche riga sulla bacheca del festeggiato.
Una volta quando si era su Internet e bisognava dire qualcosa si usava l'e-mail o MSN, ora Facebook ha la priorità, anche per promuovere eventi e iniziative.
Poi ci sono che di cui non comprendo l'utilità, come le miriadi di giochini e gruppi, ma soprattutto i gruppi di raccolta firme per la tal campagna/protesta; dubito che ministri/enti/figure di spicco che potrebbero fare qualcosa si interessino a quanti fan su Facebook ha raccolto una certa causa, è solo un dato interessante per i giornalisti di Studio Aperto.
Facebook ha poi infuso linfa vitale alle catene di Sant'Antonio che stavano quasi per scomparire da Internet: ora però circolano messaggi privati che devono essere inoltrati a tot persone altrimenti ti disattivano l'account, oppure gruppi ai quali iscriversi e poi consigliarli ad almeno 15 amici che devono iscriversi, così da poter ottenere un Facebook sbriluccicante, ricariche gratis per il cellulare, la possibilità di sapere cosa pensano i tuoi contatti quando fissano intensamente la tua foto del profilo, oppure la vita eterna.
La comodità però di tutto ciò è innegabile: si può rimanere in contatto con tutti i propri conoscenti attraverso un mezzo che fonde le mail, l'istant messaging, i forum e altro ancora, per lo più arrivando a persone che prima di Facebook usavano Internet solo per lavoro, posta e qualche sito dai contenuti buffi.
Inoltre, si ha la facoltà di escludere ciò che non interessa e se si riesce a non entrare nel tunnel dei vari PetSociety, RestorauntCity, Farmville, è addirittura un luogo piacevole.

Però Facebook ha anche controindicazioni: è notizia della settimana scorsa, un ladro che entra in una casa per fare una rapina e vedendo il PC collegato ad Internet decide di dare una controllata al suo profilo Facebook. Ovviamente la sua mail è rimasta memorizzata nello spazio per il login e la polizia l'ha rintracciato.
Oppure, se non sapete gestire Facebook al meglio, potreste fare figure di cacca come la ragazza qui sotto.

postato da Deboroh alle ore 15:08 | link | commenti (2)
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mercoledì, 23 settembre 2009



Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente
dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario
dell'orizzonte mentre voi,
signori spettatori, mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada
ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.


Il funambolo cammina su un filo, ogni suo singolo passo contribuisce a determinare la riuscita della sua impresa oppure il completo fallimento.
Il fascino del suo ruolo è quello: il brivido che prova quando sa di essere in una posizione fortemente instabile, la completa responsabilità che si assume sulla base degli allenamenti che ha fatto nella sua vita.
Per il pubblico, più il filo è in alto, più lo spettacolo è interessante.
E maggiore è l'emozione per il funambolo.
Se sotto manca la rete di salvataggio, è ancor meglio.
Ma quando il funambolo esce dalla traiettoria prestabilita, quando un passo va in una direzione diversa da quella prevista e l'equilibrista comincia a cadere, l'attenzione della platea si risveglia in un istante.
Il funambolo ha paura, deve assolutamente fare qualcosa o ne andrà della sua vita.
Poi, sfruttando il momento giusto, riesce a fare una capriola, un salto mortale, e atterra con stile sotto gli applausi scroscianti di un pubblico esaltato, molto più di quanto sarebbe stato se il funambolo fosse giunto alla fine del filo.
E il funambolo è felice.
Per lui il momento migliore però non è quando se ne sta lì, in mezzo alla pista del circo a godersi l'apprezzamento di grandi e piccini, bensì quel "momento giusto", quando in pochi istanti aveva la possibilità di salvarsi con un'acrobazia. E l'ha fatto.
Quello è il momento migliore, sempre lo sarà.
E' un funambolo, ama il disequilibrio e nulla potrà mai cambiarlo.
postato da Deboroh alle ore 12:59 | link | commenti (1)
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venerdì, 11 settembre 2009

Dicono che scommettere su se stessi sia una delle scelte più coraggiose che una persona possa fare.
Bè, forse è vero.
Complice l'enorme fiducia in me stesso che ho sempre avuto, non ci ho pensato un attimo quando mi si è presentata l'occasione di avere un bel po' di responsabilità all'interno dell'associazione teatrale di cui faccio parte, non ho dovuto neanche pensarci su prima di salire a bordo della carretta.
Mi ritrovo ad avere per le mani l'intero settore Teatro Ragazzi,
Ovviamente tutto ciò quando avrei tesi da completare per ottenere una laurea verso marzo, altri spettacoli da preparare e altri progetti scritti che mi balenavano per la testa. Ma non sarei io se non accettassi ogni singola possibilità attraente che mi si para davanti.

Il fatto più divertente di tutto ciò è che questa occasione è arrivata proprio in quello che sembrava il momento peggiore all'interno dell'associazione: la scalata alla presidenza del gruppo con cui collaboravo era fallita con le elezioni di giugno, il direttivo in carica pare aver pochi progetti interessanti per l'anno in corso (alcuni dei quali più distruttivi che costruttivi) e anche le mie possibilità negli spettacoli per adulti erano ben pochi, vista la linea direttiva e le scelte fatte.
Ma ecco, come un fulmine a ciel sereno, la possibilità di gestire il settore ragazzi (da sempre una sorta di "bolla" con vita autonoma rispetto alle attività per adulti) con, testuali parole, totale carta bianca.
In meno di un'ora la mia testa aveva già formulato un piano pressochè completo di cosa mi sarebbe piaciuto fare nel corso dell'anno, tra versioni migliorate di ciò che si è fatto finora e novità che si spera possano raccogliere un uguale successo.
Ma soprattutto, grazie alla carta bianca, ho potuto avviare un progetto che da anni un gruppo di attori proponeva al settore adulti, ricevendo in risposta sempre un bel "no" o rinvii al futuro che mai si sarebbero concretizzati. Ora però, con la bacchetta da mago posso fare sì che questi percorsi vedano finalmente la luce, non solo come rivalsa personale, ma anche perchè credo sinceramente che possano funzionare per i bambini in platea, e chissà che la gente non apra gli occhi e si accorga di quali sono le potenzialità della nostra associazione e il modo in cui bisognerebbe agire.
E tutto ciò è avvenuto proprio quando, fino a una settimana prima, le cose sembravano andare nella direzione più sbagliata.
L'ho sempre saputo che Dio era dotato di senso dell'umorismo.

postato da Deboroh alle ore 21:46 | link | commenti (2)
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sabato, 05 settembre 2009



"Speak Like A Child".
C'è questo episodio di Cowboy Bebop in cui il protagonista Spike trova una videocassetta girata molti anni prima; siamo in un futuro remoto, nel quale le VHS ormai sono un oggetto scomparso e per visionarlo Spike è costretto a recarsi da un esperto del settore, una sorta di archeologo in possesso di alcuni videoregistratori, preziosi reperti di una civiltà ormai scomparsa.
Cavoli, era uno scenario davvero particolare, tanto lontano dal mondo presente quanto possibile in un futuro non troppo remoto, al punto che mi immaginavo una realtà simile (forse non così drastica) vista dai miei figli... Ora, a soli 10 anni di distanza, mi ritrovo immerso in un'anticamera di quella realtà.

Mi si è rotto il videoregistratore, amico fidato che mi ha sempre permesso di vedere telefilm, serie animate e programmi mandati in onda mentre sono fuori casa oppure trasmessi in contemporanea ad altri programmi di mia interesse, oltre ad essere il principale creatore della mia collezione di centinaia di film in VHS che occupano cassetti e scaffali di casa mia.
Ora dovrò destreggiarmi tra cataloghi e rivenditori di DVD recorder dotati anche di Hard Disk, poi tra un po' riverserò tutta la mia videoteca su disco ottico. Dovrò abituarmi a non avere più per casa quelle scatolette nere (o rosse, nel caso degli anime editati dalla Dynamic Italia, una colorazione tanto particolare) con quei due caratteristici cerchi bianchi che facevano scorrere il nastro... E' così strano pensare che una cosa tanto comune possa scomparire dalle nostre vite quotidiane, così come in passato sono scomparsi il giradischi, le musicassette, i walkman, i juke-box e moltri altri oggetti legati allo sviluppo tecnologico.
Probabilmente tra qualche anno, se questo blog sopravviverà, non sarà più scritto con mouse e tastiera, ma digiterò su cosi olografici in stile "Minority Report", o il PC mi preleverà i pensieri direttamente dal cervello.

Uff, ero così affezionato al passato.
postato da Deboroh alle ore 17:23 | link | commenti (3)
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giovedì, 27 agosto 2009



Gli scienziati hanno previsto che tra 25 anni in nessun punto della superficie terrestre sarà più possibile vedere le stelle. Questi gli effetti dell'inquinamento luminoso.
Si dice spesso che guardare le stelle sia un po' come sognare... bè, i nostri nipoti forse non potranno mai vedere uno spettacolo simile; le stelle saranno un qualcosa di estraneo, uno spettacolo da vedere solo nelle fotografie o nelle immagini video, un po' come per noi sono le immagini della superficie di Marte.
E' un dato impressionante, soprattutto pensando che gli abitanti del pianeta Terra hanno potuto alzare il naso e vedere le stelle con facilità per milioni di anni, e nelle ultime decine di anni gli esseri umani sono riusciti a rovinare sempre più il panorama del cielo stellato.
Certo, per noi non è un gran problema. Meglio avere qualche comodità in più, come i fari delle discoteche che si vedono da chilometri, oppure i lampioni che sono orientati verso l'alto o a 360° invece che essere rivolti verso il basso. Il prezzo di tutto ciò? Tra 25 anni non vedremo più le stelle. Cavoli, non è un'impresa da poco, migliaia di generazioni umane non erano riuscite a raggiungere un risultato simile, complimenti.
E per la stessa arroganza, superficialità, egoismo, estrema ricerca della comodità, oltre al cielo stellato un po' alla volta priveremo il nostro pianeta dell'acqua, dell'aria, delle piante, degli animali, di temperature sostenibili...

E tutto questo perché?
Perché è scomodo perdere 3 minuti al giorno per fare la raccolta differenziata.
Perché è scomodo lasciare la moto/macchina a casa e muoversi a piedi, in bicicletta o coi mezzi quando questo non crea troppi disagi (N.B. metterci 10-20 minuti in più per giungere a destinazione non rientra nei disagi da considerarsi validi, quando la posta in gioco è l'ambiente).
Perché è scomodo non usare l'aria condizionata, anche se non si sta morendo dal caldo.
Perchè è scomodo non sprecare la carta e decine di altri materiali.
Perchè è scomodo perdere tempo per informarsi e sbattersi un po' per sapere quali oggetti o quali accorgimenti si potrebbero adottare per inquinare meglio nella vita quotidiana o per utilizzare fonti di energia rinnovabili.

Ma in tutto ciò, la cosa peggiore è che la generazione principalmente responsabile di tutto ciò vivrà solo la punta dell'iceberg di quell'inferno che diventerà il nostro pianeta.
postato da Deboroh alle ore 22:40 | link | commenti (4)
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Occhi Puntati

Nel paese delle creature selvagge

Dr.House - Stagione 5

Angel - Stagione 3

Sipario!

Nati in casa

Nuvole Parlanti

Rat-Man #75: Non di questo mondo!

Alan Ford Story #1

Love Hina #3

Sto sfogliando

Star Wars: The Clone Wars

Vienimi nel cuore - Micol Beltramini

Sto videogiocando

Super Mario Galaxy - Wii

Contact - DS

Nelle mie orecchie

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